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Avatar di Antonino Lupieri | Next Level

Quel 40% di carriere non lineari non lo leggo come “instabilità” per forza: lo leggo come adattamento. Se il mondo cambia troppo in fretta, la carriera lineare è un patto implicito con un’azienda e un settore che potrebbero non esistere (o non valere più) tra 10–20 anni.

Però attenzione: non lineare non significa caos. La differenza è tra vagare e costruire opzioni. La carriera “a portafoglio” funziona quando ha una spina dorsale: competenze trasferibili, rete, progetti, reputazione.

In prospettiva la riflessione non è “restare o cambiare”, ma: quanto è ricattabile il reddito? Se dipende da un solo flusso (ruolo/azienda), è fragile. Se nasce da più opzioni, diventa più resistente agli shock.

“Non tutti quelli che vagano si sono persi”… vero. Come è anche vero che non tutti quelli che restano fermi sono al sicuro.

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Assolutamente, procediamo.